domenica 19 novembre 2017

L’OMBRELLAIO

Quello dell’ombrellaio è un antichissimo mestiere, ormai scomparso. Una figura caratteristica delle epoche in cui l’economia familiare si basava sul risparmio e nulla si buttava fino al raggiungimento della completa usura dell’oggetto stesso. Anche l’ombrello, come altri arnesi di uso quotidiano, veniva conservato con cura e, quando si rompeva, veniva riparato. L’ombrellaio era l’artigiano ambulante, che riparava e rattoppava gli ombrelli che avevano ceduto alle forti raffiche di vento o si erano consumati in qualche loro parte. Egli rattoppava la tela, sostituiva le stecche, cambiava il manico e l’ombrello tornava funzionale. Durante l’autunno, cominciava a girare per le strade del paese con la sua cassetta, in cui riponeva gli attrezzi: le pinze, il filo di ferro, le stecche di ricambio, pezzi di stoffa, aghi e filo.

Il cane e l’osso

Un cane particolarmente avido è il protagonista di questa bella favola...
Un giorno un cane entrò nel negozio di un macellaio e rubò un enorme osso succulento. Stava per uscire inosservato dalla porta, quando il macellaio lo vide e gli gridò:

- Mascalzone, vieni subito qui!

Il lupo e la gru

"Chi pretende una ricompensa da un disonesto, sbaglia due volte: 
primo perché aiuta un indegno, secondo, perché certamente non rimarrà impunito"... 
è la morale di questa favola di Fedro.
C’era una volta un lupo conosciuto per la sua ferocia da tutti gli animali del bosco. Quando era affamato, non c’era animale piccolo o grande che potesse sfuggire alle sua zanne.

Ode al giorno felice

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.

I legumi

Non solo un'alternativa alimentare alla carne cancerogena, ma anche un'opportunità agricola interessante a salvaguardia dell'ambiente. Secondo la Fao mangiando più legumi si può combattere la fame nel mondo.

Ceci, fagioli, lenticchie, cicerchie piselli, è arrivato il momento di festeggiare l’ascesa di questi alimenti nelle tavole di tutto il mondo. 

sabato 18 novembre 2017