lunedì 3 luglio 2017

UMBRIA, un borgo... TODI.



Todi si adagia, con l’eleganza propria di un’antica città d’arte, sopra una collina a dominio della media Valle del Tevere e di uno dei paesaggi agricoli e naturali più caratteristici dell’Umbria, nel cuore dell’Italia.
Erede di un antico insediamento umbro e poi etrusco, e successivamente colonia romana, la cittadina a partire dal XIII secolo conobbe un consistente sviluppo urbano, dotandosi per prima cosa di un’imponente cinta muraria, tuttora benconservata. Sempre nel Duecento vi nacque il poeta Iacopo de’ Benedetti, meglio noto come Jacopone da Todi (1236-1306), al quale sono dedicati il Teatro e la Piazzaomonimi. Jacopone nel corso della sua opera si distinse per un radicalismo ispirato al rispetto rigoroso della Regola di San Francesco, aderendo alla setta eretica dei Fraticelli e predicando la povertà assoluta, e per questo venne osteggiato sia dall’Ordine avversario dei Conventuali sia dallo stesso Pontefice, al tempo il terribile Bonifacio VIII, che prima lo scomunicò e poi lo fece arrestare. Il centro storico di Todi, che mantiene un aspetto nettamente medievale soprattutto nella zona alta, regala molte soprese al visitatore. Fra strade, rampe, vicoli e gradinate, tra caseggiati e palazzi nobiliari, si aprono improvvisamente ampi spazi ove prospettano monumenti talvolta grandiosi: ne è il maggiore esempio la scenografica Piazza del Popolo, sorta ove un tempo era il Foro romano e sopraelevata rispetto al resto dell’abitato. Lo slargo, che si presenta come un grande rettangolo al quale confluiscono tutti i diversi quartieri (o “borghi”) di Todi, è sicuramente una delle realizzazioni più evolute dell'urbanistica medievale umbra.

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